Scritto il 31 luglio 2006 alle 22:02 da NRK in PHP, WordPress
… ad aver notato una certa mancanza di ottimizzazione nelle funzioni che gestiscono parse, escape e formattazione del testo all’interno di WordPress, un fatto che lascia un pò perplessi considerato che in pratica sono tra le funzioni più invocate nel ciclo di vita di una pagina del blog. Infatti girovagando qua e la su trac dopo l’uscita della nuova versione di WP, la 2.0.4, ho notato un nuovo ticket che prende in esame una possibile ottimizzazione della funzione wptexturize proponendo una patch discussa nella descrizione del ticket stesso. Indubbiamente la modifica proposta non introduce un guadagno prestazionale da strapparsi i capelli, come indicato dalla stessa descrizione, ma sono convinto che tante piccole ottimizzazioni di questo tipo nelle singole funzioni di WordPress, come anche quella che ho preso in esame in un mio recente messaggio (in cui tra l’altro accennavo al fatto che la parte che avevo preso in esame non era di certo l’unica migliorabile), possano portare globalmente a un vantaggio più apprezzabile allontanando per un pò l’ipotesi di dover cominciare a pensare a una rivisitazione dell’architettura interna di WordPress.
Scritto il 31 luglio 2006 alle 21:25 da NRK in Varie ed eventuali, WordPress
Perchè ogni tanto ci casco e non schiaccio quel benedetto nonchè invitante tasto “salva e continua” che fa la sua bella figura sotto la edit box di un messaggio in fase di scrittura in WordPress? E dire che lo so benissimo, lo ricordo ogni volta pure a quelli che usano il webmail da noi in ufficio, quindi è forse questa la cosa che mi fa ancora di più girare le scatole, cavolo (no non ho detto cavolo, ma è quello che scriverò qui). Così ho perso un post perchè ho premuto per sbaglio su un link presente nella pagina per la scrittura di un articolo di Wordpress. Esisterà un plugin che permette di salvare in automatico la bozza ogni tot minuti?
PS: di solito non mi succede con i programmi “normali”, intendo non le applicazioni web, perchè sono una furia delle shortcut e manco a farlo apposta i tasti CTRL e S sono roventi sulle tastiere che utilizzo
Scritto il 30 luglio 2006 alle 19:19 da NRK in Varie ed eventuali
Un mio amico che usa Fastweb questa mattina mi ha segnalato che Fastweb è nuovamente finita nella lista nera di Spamhaus, rendendo quindi impossibile commentare per esempio i contenuti del mio blog poichè è attivo un plugin, oltre a quello di Akismet, che verifica le liste nere di alcuni servizi online per tenere alla larga proxy aperti e domini etichettati come “spammanti” (neologismo orribile, lo so, ma ho fame e domani è lunedì, varie ed eventuali). Siccome la cosa mi secca un pò, in un certo senso anche perchè Fastweb dovrebbe darsi un pò da fare in questo senso, per ora proverò a disabilitare questo plugin in modo da rendere nuovamente possibili i commenti da parte degli utenti di Fastweb stessa e in seguito implementerò una regola (leggasi hack) che mi permetta di escludere il loro dominio dai controlli del suddetto plugin. Intanto è già stata fatta richiesta di rimozione a Spamhaus. Mah…
Scritto il 30 luglio 2006 alle 12:03 da NRK in .NET Framework
Secondo voi cosa potrebbe significare quando uno sviluppatore facente parte della business unit Macintosh in Microsoft viene prelevato e inserito in un team come quello del CoreCLR, ovvero l’unità di sviluppo del cuore di .NET? Stando al recente messaggio sul suo blog, Nathan Herring ha accettato il lavoro nel suddetto team per occuparsi della versione Macintosh del MiniCLR che sarà inclusa in WPF/E (aka Windows Presentation Foundation – Everywhere). Un momento… MiniCLR su Mac? WPF Everywhere? Che questo sia il primo passo di Microsoft per allargarsi verso altri sistemi operativi con il suo .NET Framework? Una faccenda indubbiamente interessante quanto, per ora, ancora misteriosa, l’unico dato di fatto come scritto da Herring stesso è che per ora almeno una parte del CLR sarà implementata anche per MacOS. E se venisse il momento anche di Linux, un giorno? Nel dubbio, attendiamo di assistere agli sviluppi di questa novità.
Scritto il 30 luglio 2006 alle 10:44 da NRK in Applicazioni, Windows
Di base Windows viene installato con un programma “duro a morire”, di quelli storici come Notepad, sto parlando di Paint. Come Notepad però le sue funzioni sono veramente limitate e spesso al giorno d’oggi l’utente medio ha bisogno di qualcosa di più, non molte funzioni ma quel tanto che basta. Le soluzioni per questi utenti sarebbero l’aquisto di Photoshop Elements, che costa poco ma che è anche piuttosto pesante (provata la trial dell’ultima versione, non è certo dei programmi da poter usare su un computer prestazionalmente contenuto), oppure il download di un programma open source per fotoritocco come The GIMP, magari non proprio bello a vedersi ma comunque ottimamente funzionante e funzionale. Anche in quest’ultimo caso però si parla di un programma colmo di funzioni spesso inutili per un utilizzo normale. Anche io ho cercato una soluzione per esigenze contenute e attraverso un’applicazione leggera anche per l’ufficio, dove mi serve spesso rimaneggiare qualche immagine o sistemare qualche screenshot, così negli ultimi mesi ho trovato Paint.NET. Il programma in questione, distribuito con licenza MIT e il cui codice sorgente è disponibile per il download, è scritto interamente in C# e nelle ultime versioni necessita del framework .NET 2.0, rivelandosi nonostante tutto veramente leggero ed è anche veloce ad avviarsi, dimostrando come .NET in quanto a prestazioni abbia molto da dire. Offre tutte le feature principali che caratterizzano un programma di fotoritocco: soliti tools (bacchetta magica, selezione colori, riempimento, clonazione, selezioni di vario tipo, testo, penna, matita…), effetti di base classici che però possono essere affiancati da nuovi tramite la struttura a plugin (per la cronaca ne esiste uno per utenti avanzati chiamato CodeLab che permette di scrivere direttamente il codice C# relativo all’effetto che si vuole creare e si occupa di compilarlo a runtime per applicarlo in seguito alle proprie immagini), gestione dei layer, gestione della scansione (ma solo da Windows XP in poi, vedere le FAQ per ulteriori informazioni) e tanto altro. Una cosa che personalmente mi mancava, avendo a volte a che fare in ufficio con alcuni prodotti del reparto grafico da applicare al nostro lavoro, era la gestione dei file PSD di Photoshop… ma anche in questo caso la struttura a plugin per la gestione dei formati dei file e la buona volontà di qualche programmatore hanno permesso la creazione del supporto per file PSD in lettura e scrittura, senza tutte le molteplici caratteristiche di questo formato ma comunque con quelle più importanti. Insomma si tratta din un programma facile da usare, piuttosto leggero ma al tempo stesso con molte funzionalità, sicuramente quasi tutte quelle necessarie a un utilizzatore medio per le sue fotografie e le sue immagini. Inoltre è un progetto interessante e molto aggiornato e già si parla della versione 3.0 con molte migliorie in vista (a proposito di “vista”, già è compatibile con Windows Vista). Per quel che mi riguarda è un programma indispensabile che installo ovunque… anche sull’installazione di Windows 2000 sul mio celeron 800 dove gira che è una meraviglia.