Archivio per il mese di settembre 2006



Nuova versione di SyntaxColor4Writer

Ieri è uscita una nuova versione di SyntaxColor4Writer che, oltre ad allinearsi alla nuova beta di Windows Live Writer, porta qualche novità e aggiornamenti. Prima di tutto è stata aggiornata la versione della libreria Code Highlighter (realizzata da Actipro Software) su cui si basa per la colorazione del codice e spero che con questa nuova release abbiano sistemato uno o due bug che ho rilevato nel loro engine custom di espressioni regolari. SyntaxColor4Writer invece ha qualche nuova opzione:

  • Possibilità di impostare in testa al riquadro contenente il codice un caption descrittivo
  • Possibilità di inserire automaticamente un link per la copia del codice nella clipboard
  • Impostazione della dimensione in percentuale del testo del codice
  • Impostazione del colore per la numerazione delle righe
  • La scelta del linguaggio è stata spostata direttamente nella edit box (più comodo di prima, dove la combobox per scegliere quale regole di evidenziazione utilizzare erano nella barra laterale di WLW e si era costretti a switchare da essa alla edit box del plugin)
  • Può essere scelto un colore di sfondo del box contenente il codice
  • Trasformazione dei tab in spazi di quantità configurabile.

Ora è decisamente più flessibile nonchè comodo e tutto questo, unito al fatto di potersi creare le proprie regole di colorazione come sto facendo per Ruby, lo rende probabilmente il plugin di code highlighting per WLW migliore in circolazione. Ecco un esempio con le nuove funzionalità:

Convertire il numero di secondi in ore, minuti e secondi (in maniera molto rubyish) – Copy Code
1 def convert_seconds_to_hhmmss(seconds) 2 [3600, 60].inject([seconds]) { |x, y| x += x.pop.divmod(y) } 3 end 4 5 puts "%02dh %02dm %02ds" % convert_seconds_to_hhmmss(33321) 6 # Stampa la seguente stringa: 09h 15m 21s

Nuova beta per Windows Live Writer

In questi giorni sono un pò preso sia in ufficio che a casa per cui non ho avuto tempo da dedicare al blog, comunque voglio approfittarne per segnalare il rilascio di una nuova beta di Windows Live Writer. Sul blog di WLW è presente il changelog per questa versione ma purtroppo non ho ancora avuto modo di provarla, spero di riuscirci domani sera. Per il resto, da settimana prossima dovrei ricominciare a scrivere più regolarmente tornando finalmente a occuparmi di .NET visto che da settimana scorsa sono impegnato a tempo pieno su una applicazione realizzata con C# 2.0.

Concentrandosi sulle cose importanti, col resto ci si arrangia!

Poco fa mi sono messo a installare l’ultima build di Xubuntu Edgy Eft tramite lo snapshot corrente del live-cd installer ma al primo avvio mi è scappato l’occhio sull’immagine di boot…

Dalla serie ci pensiamo dopo, ora abbiamo altro da sistemare :D Per la cronaca mi sembra che Xubuntu si stia facendo sempre più stabile da usare, sia in senso assoluto sia relativamente a Edgy Eft il cui rilascio si avvicina sempre di più (un mese o giù di lì).

Formattazione di stringhe in PHP ignorando simboli di percentuale

Le funzioni di formattazione delle stringhe in PHP normalmente utilizzano all’interno delle stringhe da formattare un tipo di notazione che prevede il carattere % seguito da parametri ben precisi per specificare quale tipo di formattazione applicare ai relativi argomenti, in stile C:

printf("Le azioni di %s valgono %.2f€", 'Superazienda SpA', '12.297'); // L'output è: // Le azioni di Superazienda SpA valgono 12.30€

Fin qui tutto bene, ma supponiamo di voler esprimere un valore in percentuale:

printf("Le azioni di %s sono in rialzo del %+.2f%", 'Superazienda SpA', '2.31'); // L'output dovrebbe essere: // Le azioni di Superazienda SpA sono in rialzo del 2.31%

Tuttavia, anzichè l’output desiderato, PHP restituirà un messaggio di questo tipo Warning: printf(): Too few arguments in nomefile.php. Il motivo è semplice: la funzione printf cerca di interpretare il nostro ultimo simbolo di percentuale all’interno della stringa come uno specificatore di tipo quando nella realtà noi vorremmo che venisse interpretato come carattere letterale. Per raggiungere il nostro scopo basta raddoppiare il carattere percentuale che vogliamo sia ignorato dalla funzione di formattazione, trasformando il nostro esempio come segue:

printf("Le azioni di %s sono in rialzo del %+.2f%%", 'Superazienda SpA', '2.31'); // Notare il %% alla fine della stringa di formattazione, ora l'output è: // Le azioni di Superazienda SpA sono in rialzo del 2.31%

Problema risolto. Questa informazione è reperibile nella documentazione della funzione printf di PHP anche se, scelta infelice secondo me, è stata messa come commento a un listato di esempio e quindi spesso può sfuggire, non per niente questa mattina mi è stato chiesto per l’ennesima volta come fare in casi del genere per cui ho deciso di scrivere un& post di riferimento da passare eventualmente a chi mi chiederà ancora informazioni in merito. Tra l’altro potevo scrivere un messaggio più breve sotto forma di piccolo tip, ma tanto sono qui che sto aspettando del materiale che tarda a giungere per cui…

La comunicazione aziendale supportata dall’IT

Al giorno d’oggi una delle componenti strategiche per le aziende che affrontano mercati sempre più dinamici e mutevoli in ambiti geografici in continua espansione è la comunicazione, non soltanto limitata ai clienti potenziali o acquisiti ma anche verso la propria forza interna come i dipendenti, la rete di vendita, i franchisee, le filiali, etc. Attraverso quella che viene chiamata comunicazione aziendale è possibile migliorare produttività, redditività e addirittura reattività delle aree sfruttando contenuti formativi e informativi realizzati ad hoc in base al target, alle esigenze e al tipo di messaggio che si vuole trasmettere. Per fare un esempio pratico si potrebbe pensare a una catena di negozi in franchising che comunica alla propria rete di affiliati distribuita sul territorio nazionale quali saranno le prossime novità nel mercato in cui essa opera, le offerte da proporre al pubblico a cui avranno accesso i negozianti e che potranno essere proposte alla clientela oppure contenuti tematici che si concentrano su singoli prodotti descrivendone caratteristiche principali e funzionalità per permettere una migliore promozione degli stessi. In questo caso un negoziante informato, più pronto e quindi più reattivo porta inevitabilmente a un risultato di vendita migliore che si traduce in benefici sia a livello personale (la sua attività in qualità di franchisee) che aziendale (la catena di negozi in franchising a cui è affiliato). Un ulteriore esempio potrebbe essere un’azienda operante in ambito finanziario che deve informare i propri agenti sparsi per tutto il paese dei nuovi prodotti finanziari da promuovere, analisi sull’andamento dei mercati e previsioni su di essi, magari con informative speciali in seguito a avvenimenti particolari. Per ottenere risultati concreti dalla propria comunicazione però non basta che questa sia corretta, precisa e adeguata ma occorre che sia anche rapida e diretta. Una comunicazione rapida rende possibile la diffusione in tempi brevi del messaggio verso i destinatari, portando a benefici nella reattività delle proprie aree o dei propri collaboratori. Una comunicazione diretta annulla le conseguenze negative del passaparola che porta inevitabilmente a una perdita di immediatezza nel messaggio il quale potrebbe essere soggetto a distorsioni o interpretazioni che ne potrebbero minare l’integrità del significato e quindi l’efficacia, arrivando al punto di poter sortire addirittura effetti opposti a quelli desiderati. In quest’ottica i vecchi metodi di comunicazione aziendale risultano evidentemente poco adeguati per la situazione attuale: fino a non molti anni fa venivano inviate stampe, veri e propri giornali aziendali oppure, per le aziende più all’avanguardia in questo campo, vi era la produzione di filmati che venivano riversati su VHS inviate in seguito ai propri collaboratori sparsi per l’Italia. Il tutto aveva costi elevati, non poteva essere effettuato alcun controllo sulla diffusione del messaggio e vi erano tempi di realizzazione e diffusione rilevanti. Oggi però c’è un nuovo alleato della comunicazione a livello aziendale: l’informatica. La diffusione dei PC e internet a banda larga sia a livello lavorativo che casalingo unita all’abbassamento costante dei costi di infrastruttura hanno portato nell’arco degli ultimi cinque anni alla maturazione di questo sodalizio, passando dai primi timidi esperimenti attraverso sistemi di mailing elettronica o portali intranet alla realizzazione di applicazioni che possono veicolare lo strumento di comunicazione per eccellenza: il video, l’immediatezza e la semplicità del messaggio televisivo. Nasce così quella che viene definita oggi la Business Television moderna rappresentata da progetti informatici che, attraverso la realizzazione di software e infrastrutture con criteri espressamente mirati alla creazione di un prodotto di tipo comunicativo, permettono una veicolazione di contenuti multimediali (video, immagini, allegati) in maniera profilata, più controllata e soprattutto più rapida e diretta. Anche in Italia esistono casi di aziende che hanno adottato questo tipo di strumento con successo, ciò non significa che sia effettivamente tutto così semplice. In un prossimo messaggio vedremo quali sono le problematiche principali e ricorrenti nella realizzazione e nell’adozione di tali progetti.