Archivio per il mese di dicembre 2006



Romeo e Giulietta in animazione

Niente programmazione questa volta, bensì animazione… sì insomma cartoni animati per intenderci, del resto seguo animazione e fumetto giapponesi da ormai 14 anni per cui potrò anche parlarne ogni tanto :P . Più che altro stavo notando diversi giorni fa che tra la marea di produzioni animate televisive annunciate per il 2007 in Giappone (di cui come al solito il 95% sarà fuffa più o meno pesante) ce ne sarà una quantomeno curiosa: Romeo x Juliet. Sì insomma, una sorta di rifacimento del romanzo Romeo e Giulietta di William Shakespeare ma in chiave un pò… anzi, diciamo pure molto particolare. Lo studio di animazione che realizzerà questa serie, GONZO K.K., non è nuovo a sperimentazioni di questo genere tanto che nel 2004 ha prodotto Gankutsuou (巌窟王 traducibile in “il sovrano delle caverne”), meglio conosciuto con il titolo internazionale The Count of Monte Cristo e che si presenta come rielaborazione in chiave sci-fi / fantastico / futuristica dell’omonimo romanzo di Alexandre Dumas, una produzione caratterizzata da una realizzazione tecnica decisamente di alto livello per una serie televisiva nonché indubbiamente particolare per stile (utilizzo della 3DCG intensissimo ma anche di 2DCG decisamente curiosa, con texture intense e di stampo barocco applicate ovunque in maniera statica o in movimento, sugli sfondi o sui personaggi… per avere in parte un’idea, c’è il vecchio promo online anche se di dimensioni ridotte e purtroppo sono in formato Windows Media) e il tutto condito da un’ottima regia e da una colonna sonora veramente notevole per un risultato inaspettatamente impressionante. Quasi tre anni dopo ci riprovano quindi con un altro romanzo e già dal trailer online si nota che anche questa volta ci hanno dato dentro in quanto a rielaborazione della storia e delle atmosfere, così se in Gankutsuou il tutto si svolgeva tra un pianeta Terra del futuro e viaggi nello spazio con tanto di astronavi, questa volta abbiamo una Giulietta armata di spada e armatura in paesi con tanto di castelli costruiti su vere e proprie isole di terra sospese nel cielo. Magari per qualcuno Shakespeare si starà rivoltando nella tomba ma il primo esperimento con Il Conte di Montecristo era riuscito veramente molto bene (quantomeno è stata una cosa abbastanza alternativa sotto molti punti di vista), adesso sono curioso di vedere se Romeo x Juliet si rivelerà un’altra gradita sorpresa oppure soltanto un tentativo di emulazione del precedente successo. Uhm, ora che ci penso avevo letto Il Conte di Montecristo ma mai Romeo e Giulietta… non potrò fare confronti con l’originale…

Esistono equivalenti di INET_ATON e INET_NTOA in Ruby?

Prima di tutto, inet_aton e inet_ntoa sono due funzioni classiche delle librerie di rete (si possono trovare implementate con lo stesso nome in svariate librerie per diversi linguaggi) e permettono rispettivamente la conversione di un indirizzo IP da rappresentazione numerica interna (numero intero) a stringa in notazione decimale puntata e viceversa. Anche in PHP esistono due funzioni simili chiamate long2ip e ip2long che hanno lo stesso scopo. In Ruby si può ottenere lo stesso risultato sfruttando la classe IPAddr che abbiamo visto precedentemente:

IPAddr.new(3232235777, Socket::AF_INET).to_s # => 192.168.1.1

In questo caso 3232235777 è la rappresentazione numerica dell’indirizzo IPv4 192.168.1.1, con il metodo to_s otteniamo la relativa rappresentazione in stringa dell’indirizzo. Al contrario se volessimo ottenere l’indirizzo come numero partendo dalla sua rappresentazione in stringa:

IPAddr.new('192.168.1.1').to_i # => 3232235777

Le rispettive funzioni riportate per C e PHP nella realtà sarebbero in parte da considerarsi obsolete, anche se sono le più conosciute, poiché funzionano solo per l’indirizzamento IPv4 mentre per supportare anche IPv6 sono state aggiunte le funzioni inet_ntop (C e PHP) e inet_pton (C e PHP). Al contrario in Ruby si può operare su indirizzi di nuova generazione sempre con IPAddr:

as_number = IPAddr.new('3ffe:505:2::').to_i # => 85060308944708794891899627827609206784 as_string = IPAddr.new(as_number, Socket::AF_INET6).to_s # => 3ffe:505:2::

PS: occorre far notare che inet_ntop e inet_pton non esistono in winsock2 sotto Windows (nonostante implementarle sia abbastanza veloce) e infatti anche PHP non espone queste funzioni nelle build per Win32 probabilmente perché si appoggia direttamente a esse. Per Ruby, con IPAddr, non ci sono problemi di questo tipo.

Lavorare con indirizzi IP in Ruby

Lavorare con indirizzi IP (sia v4 che v6) in Ruby è molto semplice poiché dalla versione 1.8.0 è stata inclusa nella libreria standard la classe IPAddr che mette a disposizione un set di metodi per le operazioni più comuni. Possiamo creare un’istanza di questa classe specificando l’indirizzo in vari formati (in questo caso mi limiterò all’utilizzo di IPv4):

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Uhm, Rails… uhm…

Ultimamente sto pensando che mi piacerebbe fare qualche esperimento con Ruby on Rails. Già, posso solo ambire a qualche esperimento perché non lo conosco affatto: a parte sapere a cosa serve e conoscere molto in generale la sua struttura, direi niente altro… mi sento quasi in contro tendenza. Sicuramente questo è dovuto al fatto che ho iniziato a imparare Ruby quando RoR non esisteva, in più non sviluppo siti web e quindi senza l’esigenza poco si combina, comunque mi è venuta voglia di curiosare un pò. In realtà devo confessarvi di essere molto più tentato da Nitro del quale ricordo di essere rimasto particolarmente colpito dopo alcuni screencast visti parecchi mesi fa (si sta parlando quindi di svariate versioni precedenti a quella attuale per cui chissà come sarà adesso), tuttavia RoR può vantare un comodissimo Rails Live CD per cui molto probabilmente inizierò da questo e poi si vedrà.

Infra Recorder 0.4.0

Mi era sfuggito, ma guardando il portatile nuovo di un mio collega ho notato che ha installato Infra Recorder (che gli avevo consigliato) versione 0.4.0… ne è uscita una nuova il 23 dicembre e non me ne ero accorto. Riassumendo velocemente, Infra Recorder è un programma free e open source per masterizzare in ambiente Windows. Le sue caratteristiche sono un’estrema leggerezza in fase di caricamento ed esecuzione e, nonostante la sua essenzialità, supporta già molte funzionalità e comunque è in espansione sotto questo punto di vista. Con il passare delle versioni si fa sempre più stabile e lo uso parecchio sul portatile per masterizzare ISO oppure per fare CD senza troppi problemi, il supporto per Windows Vista è previsto in una delle prossime versioni (considerando i ritmi di rilascio direi che non tarderà molto in termini temporali). Non posso ancora considerarlo un les indispensables ma penso che tra un pò di versioni, raggiunto un grado di stabilità e aggiunta qualche feature in più, potrà sicuramente diventarlo perchè ha tutte le carte in tavola. Maggiori informazioni ovviamente sul sito ufficiale.