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Una classe di cui a volte sento la mancanza all’interno della libreria di Ruby è Timer, qualcosa più o meno sullo stile di quanto messo a disposizione all’interno di .NET Framework per intenderci. Per ottenere degli eventi a intervalli predefiniti si potrebbe pensare di utilizzare EventMachine (una libreria, tra l’altro ottima ed efficiente, per programmazione basata sugli eventi e ottimizzata principalmente per lo sviluppo in ambito di networking) che mette a disposizione un metodo apposito chiamato add_periodic_timer:
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Ieri, per la prima volta dopo più di una settimana, c’è stata una nottata abbastanza limpida per cui finalmente sono riuscito a provare il telescopio. La presenza della Luna in questi giorni non aiuta proprio dato che la sua luminosità disturba l’osservazione degli astri, tuttavia non ha creato grossi problemi per identificare e ammirare il primo obiettivo che mi ero prefissato: Saturno. Trovare questo pianeta è piuttosto facile anche senza l’ausilio di strumenti particolari: è bastato verificarne la posizione nel firmamento tramite il software in bundle con il telescopio dopo aver impostato giorno e ora insieme alla posizione e l’altitudine precise del punto di osservazione (dati facilmente ricavabili tramite Google Earth), dopodiché avvistarlo anche a occhio nudo è semplice vista la sua magnitudine apparente prossima allo 0. Il fatto di essere riuscito a puntare correttamente il telescopio è già stato un buon risultato (mi manca il canocchialino di puntamento) ma riuscire a vedere Saturno distinguendone chiaramente i suoi anelli, anche se in piccolo, è stata una vera (e sinceramente inaspettata) soddisfazione. Il barlow dato in dotazione (un 3x) unito all’oculare da 4mm forse è un po’ esagerato per la focale piuttosto bassa di questo telescopio, si ottengono poco più di 260 ingrandimenti con un FOV (campo di visione) approssimativamente di 0.350° ma l’immagine risulta un pò scura e di difficile messa a fuoco, quindi poco nitida. Per curiosità, questo è approssimativamente come si presenta Saturno al massimo ingrandimento possibile con il mio strumento dal mio punto di osservazione (casa mia, questa volta):
L’immagine riportata ovviamente non è una foto ma è stata ottenuta attraverso Stellarium, un bellissimo planetario 3D multi-lingue (anche italiano) gratuito e open source (licenza GPLv2) che può girare su Windows, Linux e MacOS X . Una volta impostato il punto di osservazione con i parametri precedentemente ricavati tramite Earth (latitudine, longitudine e altitudine) basta immettere il nome dell’oggetto nel box di ricerca e infine “ingrandire” fino al FOV calcolato in base all’ottica del proprio strumento e agli oculari + barlow utilizzati e il gioco è fatto. Ovviamente la visione reale non è così nitida e precisa ma la dimensione dell’oggetto vista nel proprio oculare è più o meno uguale a quella rappresentata nella simulazione. In definitiva è stato molto divertente, le prossime osservazioni in programma, anche se non so quando, saranno Luna piena e Giove. E magari più avanti potrei fare un pensierino per un barlow da 2x…
Stavo leggendo su OSSblog delle novità introdotte in Mozilla Thunderbird 2 beta 2 e già la prima mi ha trovato particolarmente favorevole:
Etichette per i messaggi: è possibile creare delle etichette personalizzate per la gestione dei messaggi. Ad ogni messaggio può essere assegnato un numero arbitrario di etichette. Le etichette possono essere utilizzate in combinazione con le ricerche salvate e con le viste personalizzate per semplificare l’organizzazione dei messaggi.
In ufficio uso Thunderbird e spesso mi ritrovo a effettuare ricerche, a volte le stesse, all’interno delle mail (tante, sono circa 3 anni di messaggi mentre gli anni precedenti sono stati definitivamente archiviati). Penso che una combinazione di etichette, ricerche salvate e viste personalizzate sia la manna, almeno per me. Una semplice divisione in cartelle in effetti ormai cominciava a starmi stretta e ora sono curioso di provarlo, sperando che queste funzionalità siano state implementate decentemente.
L’altro giorno ho pensato di cogliere al volo un’offerta riproposta da Lidl e che mi è stata segnalata da un mio carissimo amico il quale aveva sfruttato la stessa qualche settimana prima, così alla fine mi sono portato a casa un telescopio Meade (ETX-70AT) a un prezzo veramente irrisorio: 179€. Ovviamente non si tratta di un telescopio di quelli veramente belli ma la marca è nota e da nuovo, con meno accessori della confezione offerta da Lidl, il costo era intorno ai 450€. Il trucco? Semplicemente ormai è fuori produzione da quasi due anni e probabilmente hanno rilevato un’intera partita da qualche magazzino o dal produttore stesso. L’idea di un telescopio non è del tutto improvvisata, già ne possiedo uno anche se è molto vecchio, ormai un pò conciato, poco performante e pure un pò ingombrante. Questo invece è bello compatto e nella scatola viene dato in dotazione pure uno zainetto grazie al quale è possibile portarselo in giro, in più viene fornito un software che illustra una buona quantità di corpi celesti visibili con l’apparecchio in questione e nella scatola sono presenti inoltre 3 oculari (25mm, 12mm e 4 mm), una lente di Barlow e un prisma raddrizzatore a 45° per osservazioni terrestri. Il controllo è elettronico attraverso un remote e il telescopio, una volta puntato, compensa automaticamente la rotazione terrestre. Poi volendo c’è sempre Miotti in zona per qualche eventuale estensione, nel caso un giorno decidessi di godermelo un pochino di più. Comunque sia chiaro, sono ben lontano dall’essere un appassionato ma sinceramente mancare un’occasione simile per meno di 200€ mi sarebbe dispiaciuto. Poi quello vecchio l’ho usato parecchio anche se più per osservazione terrestre dai monti, però lo usai per osservare l’eclissi di sole dell’agosto del 1999 (ovviamente con l’opportuno filtro). Ora rimane solo un piccolo problema: non l’ho ancora montato, ho solo aperto la scatola per verificare la presenza di tutti i componenti e l’integrità delle lenti, per il resto da quando l’ho preso (giovedì scorso) le condizioni metereologiche si sono dimostrate più che sfavorevoli se non addirittura pessime. Ieri addirittura a Milano e provincia ha fatto capolino un vero e proprio temporale con tanto di lampi, tuoni, vento e acquazzone in pieno stile estivo… e siamo a metà gennaio. Orsù non chiedo molto, solo una bella serata limpida per provarlo!