Archivio per il mese di settembre 2007



Provando Kubuntu 7.10 beta 1…

Negli ultimi due giorni ho installato sul computer nuovo la prima beta di Kubuntu 7.10 Gutsy Gibbon. I motivi per aver scelto Kubuntu, anche in passato, sono tutto sommato molto semplici:

  • pochi sbattimenti… in passato mi è capitato di averne una quantità sensibilmente inferiore rispetto ad altre distribuzioni sullo stesso hardware e sinceramente, pur piacendomi il fatto di andare a tampinare a destra e a manca nel sistema, non è che abbia troppa voglia di perdere tempo nel configurare X o compilare Y quando il tempo che mi avanza non è che sia troppo e io voglio un sistema da poter usare e non uno da dover continuamente configurare.
  • non mi piace il look ‘n’ feel delle GTK, che cerco di sopportare solo in Xubuntu, mentre non mi ha mai attirato Gnome, preferisco di gran lunga la flessibilità e l’estetica di KDE (non è un flame-bait :P )
kubuntu-gutsy

L’installazione è andata bene e tutto l’hardware è stato riconosciuto senza problemi. Come mi sarei aspettato X è stato configurato per gestire la ATI X1950 XT con i driver VESA ma è bastato un click nel gestore dei driver con restrizioni per il passaggio ai driver proprietari AMD/ATI e al modulo FGLRX. Per ora niente Compiz Fusion, mi dispiace ma non metterò mai nemmeno sotto tortura quell’aborto di XGL e attenderò fiducioso il rilascio dei driver AMD/ATI 8.42 stabili che teoricamente dovrebbero introdurre il supporto per AIGLX.

La prima sorpresa all’avvio è stata l’abbandono del violetto relativamente vomitevole nel tema di default e che è stato caratteristico di Edgy 7.04. Ora si è tornati al blu, anche se più chiaro e brillante dell’originale. Graficamente l’interfaccia è sempre più curata e rifinita, un fatto che personalmente ha molto peso poiché a me piacciono ordine, pulizia e cura nell’aspetto. Ho sempre avuto la netta sensazione di utilizzare un sistema o un programma con molto più piacere quando sono presenti queste condizioni. Inoltre ho l’impressione che Adept sia decisamente migliorato sia in termini di usabilità che di prestazioni dall’ultima volta che l’ho utilizzato (solitamente vado direttamente apt-get da console e probabilmente in Feisty non l’ho mai usato). In generale il sistema sembrerebbe essere già particolarmente stabile e responsivo nonostante si tratti della prima beta e devo dire che sono rimasto particolarmente sorpreso perché nelle beta di Feisty e ancor prima di Edgy ho avuto problemi sparsi, anche se di piccola entità.

Una delle novità che negli ultimi mesi hanno fatto discutere nella comunità di KDE è stata sicuramente l’introduzione di Dolphin, il nuovo file manager ottimizzato che nel tempo dovrebbe cercare di far migrare l’utenza da Konqueror per quel che riguarda la gestione dei file (ma Konqueror manterrà ugualmente le sue capacità di file manager). Dolphin è presente di default in Gutsy e tutto sommato devo dire che non mi dispiace utilizzarlo nonostante dimostri ancora segni di immaturità, più nell’ambito di usabilità e interfaccia che di stabilità. Essendo comunque un’applicazione giovane direi che è piuttosto normale.

Strigi invece non mi entusiasma particolarmente, ma anche in questo caso si tratta di un prodotto molto giovane. Se fosse più integrato e non sembrasse un applet buttato lì a caso forse potrebbe risultare un po’ più utile e gradevole da utilizzare, per ora mi lascia perplesso (c’è comunque da dire che non ho mai usato applicazioni di indicizzazione e ricerca sui miei computer, quindi è probabile che il mio giudizio risenta anche della mia mancanza di necessità).

Avendo finalmente un computer abbastanza potente e doppio core a disposizione su cui far girare Kubuntu in modo nativo (Edgy è installata su un Pentium 4 1.4 Ghz e Feisty è virtualizzata) non potevo certo non provare l’ebbrezza della virtualizzazione in Linux. Questa volta però ho deciso di non utilizzare le soluzione di VMWare, che sfrutto regolarmente in ambiente Windows, ma Virtual Box 1.5 OSE. Anche qui una sorpresa: il prodotto è ben curato e anche particolarmente veloce. Ha indubbiamente un po’ di funzionalità in meno rispetto a VMWare Workstation 6 ma tutto sommato non sono nemmeno così tante e importanti. Ha gli snapshot e già questa è un’ottima cosa. L’unico vantaggio di utilizzare VMWare in Linux, a meno di esigenze particolari, potrebbe essere l’ampia disponibilità di macchine virtuali preconfezionate, ma in effetti non ho ancora cercato in giro e potrei scoprire che anche per VBox ne esistono già. Attenzione però all’inghippo in Gutsy: al pacchetto presente nei repository manca il modulo kernel di Virtual Box per cui le vostre macchine virtuali non potranno essere avviate, mostrando invece un errore di tipo VERR_VM_DRIVER_NOT_INSTALLED. La soluzione, ricavata da un thread di Ubuntu Forums che però non ho più sottomano, consiste in:

sudo apt-get install virtualbox-ose virtualbox-source-ose sudo module-assistant prepare sudo module-assistant auto-install virtualbox-ose # Aggiunge l'utente al gruppo vboxusers, in seguito occorre disconnettersi e rifare il login sudo adduser <username> vboxusers

A questo punto Virtual Box sarà in grado di funzionare regolarmente.

Unico problema per ora riscontrato: la morte istantanea di Kaffeine nel tentativo di visualizzare qualsiasi filmato, stesso problema documentato qui. Per il resto, in linea di massima Gutsy Gibbon sembra promettere bene: ottima facilità d’uso, ottima rilevazione dell’hardware, ottime prestazioni, buona configurazione di default. Speriamo che la stabilità venga mantenuta anche nella release finale, prossimamente farò ancora un po’ di prove.

Varie ed eventuali (molto varie e parecchio eventuali)

Come preannunciato, ecco un post molto generalista in formato pout pourri misto frutta con ricchi premi e cotillon, ma soprattutto in ordine molto casuale.

  • Beppe Grillo come personaggio (e non come persona, dal momento che non lo conosco) non mi è mai andato troppo a genio e sono convinto che a volte voglia infilare il becco anche in argomenti che conosce poco pur di proseguire nella sua ormai incessante critica a tappeto verso tutto e tutti, un fatto che personalmente lo sta rendendo sempre meno credibile. Opinioni, ovviamente. Quello che però credo abbia evidenziato il V-day è come ormai ci sia tanta gente a pendere dalle labbra di un comico per riuscire a immaginarsi una alternativa per questo Paese, un fatto che sinceramente mi rende ancora di più turbato di quanto già non lo sia nel vedere come stiamo andando a rotoli. Chissà se anche in Argentina avevano un Beppe Grillo della situazione…
  • Albert Einstein diceva che la differenza tra il genio e la stupidità è che il genio ha i suoi limiti e oggi penso di aver trovato un’altra dimostrazione tangibile di come avesse dannatamente ragione.
  • A me piace molto la lingua giapponese, non ho avuto l’occasione di studiarla seriamente perché non è quello che avrei voluto fare nella vita ma intorno al 2000 ho frequentato a Milano un corso di 3 anni e ho fatto anche molto come autodidatta, sia prima che dopo. Proprio in una delle prime lezioni la professoressa ci illustrò una delle presunte spiegazioni di qualche studioso riguardo alla conformazione dell’ideogramma di fiore, ovvero 花 (hana). L’ideogramma è formato da 2 componenti: una in alto (la linea orizzontale con i due trattini verticali) che è il radicale dell’ideogramma e che molte volte è presente in kanji che hanno a che fare con le piante e similari, una in basso che potremmo idealmente scomporre in due caratteri appartenenti al katakana, ovvero イ e ヒ (a sinistra e a destra nella parte bassa dell’ideogramma). Questi due caratteri si leggono rispettivamente come I e HI e la supposizione si basa proprio su questo: il "crescendo fonetico" che si ha tra I e HI (da un suono semplice a uno più complesso) rappresenterebbe lo sbocciare del fiore. Sarà effettivamente così? Non so, però è senza dubbio affascinante come spiegazione.
  • Ogni tanto mi guardo intorno e scruto la cosidetta blogosfera italica, ma mi sono accorto di una cosa: in parecchi passano più tempo a dar retta ai numeri (leggasi statistiche, click, reactions) inventandosi i modi più astrusi per farli aumentare (meme, commenti anche inutili ma almeno compare il link al proprio blog etc etc)… ma pensare un po’ ai contenuti e un po’ meno a farsi pubblicità? Preferisco tenermi la mia trentina di lettori guadagnata in modi che ignoro, sarà forse perché non mi interessa diventare un qualcuno in una nicchia né tantomeno tentare di raccogliere soldi (?) più o meno direttamente con un blog.
  • Fa più rumore un Valentino Rossi che non va più come una volta di una Ducati campionessa del mondo nella classe MotoGP. Oppure già sanno che anche la Ducati verrà sbolognata all’estero? Certo che in questo caso, probabilmente, sarebbe più rimpianta di Alitalia…
  • Pare che ci sia una falla in Acrobat Reader che permetterebbe, su sistemi Windows precedenti a Vista, l’esecuzione di codice malevolo tramite il suo engine JavaScript. Io nel dubbio ho disattivato JS da Acrobat, ma in effetti mi sono chiesto se ho mai visto o avuto a che fare con un PDF che richiedesse funzionalità di questo tipo.

Basta, ora si può tornare alla consuetudine.

Ah già è vero che ho un blog…

Come forse avrete notato il mio ultimo messaggio risale a due settimane fa, una latitanza dovuta a una serie di impegni e una quantità di lavoro che mi hanno letteralmente estirpato qualsiasi voglia e capacità cognitiva per pormi dinanzi alla tastiera alla sera e scrivere qualsiasi cosa potesse avere un minimo di senso compiuto per il blog (in compenso ho usato il tumblelog :D ). Nel frattempo…

  • Ho scritto quintalate di codice PHP in queste due settimane. Sarò masochista, ma nonostante la stupidità a volte cronica del linguaggio, una reflection che fa ridere i polli rispetto a quella di altri linguaggi e un riscoperto livello di accozzaggine della documentazione… beh io tutto sommato riesco ancora a divertirmi (e fortunatamente a non utilizzarlo per realizzare siti web o cms o similari, anche perché non è quello il mio lavoro). Tutto questo scrivere codice ha dato origine a un middle-layer (warning: buzzword) istanziabile da codice come classe o da esporre come servizio XML-RPC (SOAP? No grazie magari un’altra volta, troppo over-engineered per le esigenze in gioco in questo caso) verso uno o più front-end, il tutto con prestazioni particolarmente interessanti nonostante gli svariati livelli di astrazione con cui è stato strutturato il tutto grazie anche a qualche accorgimento "esterno" (XCache in primis, ormai pressoché immancabile nelle mie configurazioni).
  • Ho iniziato a pensare a come potrei scrivere un DSL in Ruby per la gestione dei Windows Media Services di Windows 2003 Server, appoggiandomi a una libreria che ho già realizzato qualche mese fa e che fa da wrapper a IWMSServer con annessi e connessi, rubyficandone (oddio mio…) l’interfaccia il più possibile. Se state pensando che si tratti di un utilizzo applicativo quantomeno bizzarro, beh per me Ruby è anche questo. Il risultato tra l’altro si andrebbe a integrare nel progetto di cui fa parte il punto precedente.
  • A proposito di Ruby e Windows, non aggiornate windows-pr alla 0.7.x a meno che non vogliate fare esperimenti dato che molte delle classi/gemme che dipendono da essa cominceranno a darvi dei simpatici errori di segmentation fault. Il problema a occhio sembra essere nella nuova win32-api da cui dipendono le recenti versioni di windows-pr ma non ho avuto tempo di debuggare, io intanto vi ho avvisato.
  • L’altro giorno ho letto questo articolo su MSDN Magazine di Ottobre in cui viene introdotta la nuova libreria Parallel FX che tra qualche settimane dovrebbe vedere il rilascio della sua prima CTP. Oltre a sembrarmi una lettura in generale particolarmente interessante, questa nuova libreria mi sembra gettare le basi per una decente astrazione in grado di semplificare in maniera non indifferente la creazione di applicazioni .NET che necessitano di effettuare calcoli paralleli su processori/core multipli.
  • Improvvisamente è morto il mio disco esterno 2.5” da 40 GB, fortunatamente c’erano dati non importanti o comunque che memorizzati anche altrove. Quel disco inizialmente era del mio portatile che, circa 10 mesi fa, ho aggiornato con un nuovo disco da 80 GB. Per sostituire il disco esploso ne ho comprato uno dello stesso modello di quello attualmente nel portatile. A 35 euro meno di 10 mesi fa.
  • Se tutto va bene domani dovrei entrare in possesso dell’ex-computer di un mio collega. Non lo definirei un "computer vecchio", dato che ha solo 8 mesi ed è ben carrozzato, ma lui da gamer esaltato dai benchmark ha deciso di farsene uno ancora più potente e di svendere il suo a qualche conoscenza. Avendo ben presente la cura maniacale con cui questa persona si prepara i computer non ho potuto mancare l’occasione e così avrò finalmente un computer per le peggiori porcate e potrò anche permettermi di aspettare con molta calma l’arrivo delle xw4600 di HP (workstation serie, questa volta per lavorare). Inoltre direi che l’occasione arriva giusto in tempo per Kubuntu 7.10, non sapevo dove metterla.

Prima di tornare ai soliti post, seguirà (oggi domani o chissà) un messaggio di stampo particolarmente generalista perché ne ho voglia, poi si tornerà alla norma, prometto :-)

Nuova versione di Windows Live Writer

Come ho avuto modo di dire in più di un’occasione, utilizzo con soddisfazione Windows Live Writer fin dalla sua primissima versione per pubblicare i messaggi che leggete sul mio blog. Da pochissimi giorni ne è stata rilasciata una nuova beta, distribuita all’interno del nuovo pacchetto Windows Live e questa volta disponibile anche in italiano, per cui eccomi a provarla con la scrittura di questo stesso post. La prima novità, quella che ritengo più interessante e che probabilmente è stata la funzionalità più richiesta nei mesi scorsi, è rappresentata dalla possibilità di impostare per ogni singolo blog registrato in WLW il tipo di codice generato: HTML oppure XHTML. Chi possiede blog con template XHTML e ci tiene al rispetto della corretta formattazione delle proprie pagine nella sua interezza può finalmente ritenersi soddisfatto, io sicuramente sono contento che abbiano ascoltato le richieste in merito da parte di molti utenti. Un’altra nuova possibilità offerta riguarda la decisione del set di caratteri da utilizzare, un’impostazione predefinita comunque su UTF-8. Aggiunta anche la stampa, con anteprima, dei propri post. Migliorie anche per le funzionalità di inserimento disponibili di default nell’applicazione:

  • In Inserisci collegamento è stata aggiunta la possibilità di fare riferimento a precedenti messaggi pubblicati sul proprio blog sfruttando la combinazione Collega a -> Post precedenti. Si aprirà un’interfaccia, la stessa utilizzata per aprire vecchi messaggi attraverso Apri, che vi permetterà di sfogliare i vostri messaggi alla ricerca di quello a cui vorrete fare riferimento cercando tra quelli recenti oppure andando a recuperare dal blog quelli più vecchi.
  • Con Inserisci immagine ora è possibile inserire immagini non solo dal proprio computer ma anche direttamente dal web, con tanto di anteprima. Migliorata anche la qualità risultante dalle funzionalità integrate di ridimensionamento, modifica e salvataggio delle immagini. E’ possibile salvare come predefinite le impostazioni che volete nel caso siate soliti utilizzarne di differenti rispetto a quelle di default del programma. Infine, per chi utilizza Blogger, è prevista l’integrazione diretta per la pubblicazione delle proprie foto su Picasa Web Album.
  • Inserisci video (novità per la distribuzione di default, erano già disponibili alcuni plugin di terze parti ma erano abbastanza bruttini rispetto a questo ufficiale) dovrebbe funzionare con i video portali più famosi, oltre all’ovvia integrazione con SoapBox, permettendo di mostrare un’anteprima del video (con tanto di player) a partire anche soltanto dal link "grezzo", risparmiandovi di dover inserire tutto il codice HTML necessario alla corretta visualizzazione del player nei messaggi. L’unica pecca per ora riscontrata è che non riconosce gli indirizzi localizzati di YouTube, per esempio quelli che riportano it.youtube.com vengono rifiutati perché non riconducibili a un provider video riconosciuto. Per aggirare rapidamente il problema, basta sostituire it (o l’identificativo della localizzazione) con www.

Il risultato mi sembra decisamente molto buono sotto tutti gli aspetti, ora le mancanze più importanti (pubblicazione XHTML, per esempio) sono state risolte e anche la stabilità del programma sembra visibilmente migliorata. Da parte mia continua a essere un programma estremamente consigliato e che facilita enormemente la vita a chi scrive con formattazioni più o meno complesse (aiutato poi dalla scrittura in linea per vedere direttamente i risultati all’interno del layout del proprio blog) oppure è abituato a buttar giù, abbandonare e poi riprendere spesso una o più bozze dei propri messaggi (bozze che tra l’altro possono essere memorizzate come draft sul proprio blog, in modo da poterle riprendere da altri computer con WLW stesso oppure semplicemente attraverso le solite interfacce web di amministrazione dei propri blog).

IronRuby ora è su RubyForge

John Lam ha annunciato giusto in tempo per il fine settimana che da ieri IronRuby è disponibile su RubyForge, con il codice sorgente accessibile tramite repository SVN. Nel frattempo rispetto alla prima release pre-alpha hanno trovato spazio nuove funzionalità nel core e nelle librerie di base, ma potete trovare qualche piccolo dettaglio in merito nell’annuncio di John. Se lavorate in Windows e non siete abituati a usare SVN, potete sfruttare AnkhSVN nel caso vogliate un’integrazione diretta con Visual Studio oppure TortoiseSVN se vi basta operare attraverso le finestre di gestione risorse del sistema operativo. Nel frattempo qualcuno ha deciso per l’occasione di istituire un IronRuby e Ruby.NET hackfest per questo weekend, tanto per gradire. Insomma, buon checkout!