Archivio per il mese di ottobre 2007



Un tuffo nel passato

Sarò palesemente off-topic rispetto al solito ma oggi mi va così. Per curiosità tramite Google Earth stavo rivisitando Savona, una città che per i primi 13 anni della mia vita è stata un po’ la mia seconda casa durante i mesi estivi, il tutto alla ricerca di luoghi che ancora oggi ricordo. Durante l’esplorazione sono tuttavia incappato in una foto satellitare che in un certo senso mi ha sconvolto: un pontile, semi crollato. In realtà per me quello è sempre stato il pontile. La spiaggia a conduzione familiare che ho frequentato per tutti quegli anni con i miei genitori era proprio di fianco a quel pontile che si slanciava in mare con i suoi 500 metri circa di lunghezza per arrivare dove all’epoca attraccava ancora, seppur ormai sporadicamente, qualche petroliera con tanto di delfini al seguito (uno si presentò nei pressi della riva, lo ricordo ancora). Il pontile che ricordo di aver costeggiato più di una volta con mio padre sul canotto. Il pontile che, visto da bambino sia da me che dai miei amici, ha sempre messo tanta curiosità. Lo stesso pontile che oggi scopro essere in parte crollato agli inizi dell’anno scorso per essere successivamente demolito del tutto in maniera controllata esattamente un anno dopo. Ecco cosa rimane oggi dopo la sua demolizione, solamente la sua punta estrema:

Addirittura qualcuno ha sfruttato l’occasione per immortarlarlo un’ultima volta con uno scatto suggestivo prima della sua totale distruzione. Confesso di esserci rimasto un po’ male, nonostante fosse solamente un pontile di attracco e probabilmente non era nemmeno particolarmente ecologico era comunque un ricordo particolare e non pensavo certo di scoprirlo distrutto :)

Quale retribuzione lorda annua desideri percepire?

Navigando all’interno del sito della nota agenzia pubblicitaria Armando Testa sono incappato nella pagina per l’invio del proprio CV (non sto cercando lavoro, ma mi incuriosisce sempre la pagina per l’invio dei CV sul sito di un’azienda). In questa sezione è possibile inviare un allegato ma il tutto è preceduto da una form divisa in più voci da compilare e tra le varie ne spicca una in particolare…

testa 

Ok, vada per la domanda ma… massimo 50 caratteri? Alla faccia del limite superiore, nemmeno scrivendo centocinquantamilamilioni e mezzo di euro si arriva a 50 caratteri :D

F#… e .NET diventa ufficialmente "funzionale"

La notizia dell’approvazione da parte di OSI delle licenze Microsoft Ms-PL e Ms-RL sta tenendo il banco delle discussioni, come del resto sarebbe stato logico aspettarsi fin dall’inizio, ma a me piacerebbe parlare di altro pur restando in casa Microsoft. Infatti è notizia di oggi che F#, linguaggio di programmazione funzionale nato in seno ai laboratori Microsoft Research, diventerà un linguaggio supportato ufficialmente sulla piattaforma .NET, tanto che verrà pienamente integrato in Visual Studio anche se con tempistiche non definite. L’impegno sarà inoltre quello di farlo crescere e certamente questa attenzione ufficiale da parte di Microsoft lo aiuterà molto in questo senso. Sinceramente non ho mai avuto occasione di provare F#, in passato ho letto documentazione e curiosato in qualche esempio limitandomi per il resto a installarlo ma senza poi provarlo effettivamente, ora magari vedrò di darci un’occhiata un po’ più convinta in scia a questa notizia. Nel frattempo per dettagli ulteriori c’è l’annuncio di S. Somasegar (corporate vice president del reparto sviluppo di Microsoft) sul suo blog.

Un gibbone anche per Xubuntu

C’è una cosa che non ho mai nascosto: la mia simpatia per Xubuntu, la distro della famiglia Ubuntu basata sul desktop environment Xfce e preparata con un occhio di riguardo particolare per macchine datate. Mentre sul mio vecchio Celeron 800 MHz si fa onore una installazione della 7.04, ho pensato di provare altrove la nuova 7.10 Gutsy Gibbon ormai prossima al rilascio definitivo (mancano poco meno di due giorni) e devo dire che questa volta sembra esserci stato un evidente miglioramento nella cura di questa distribuzione: l’estensione delle traduzioni in italiano è sensibilmente aumentata, la stabilità dell’ambiente è nettamente migliorata rispetto alle precedenti versioni e la cura per i dettagli finalmente sta cominciando a farsi largo. Indubbiamente a Xfce spetta una abbondante quantità di meriti perché con la versione 4.4.1 sono stati apportati molti miglioramenti sotto tutti gli aspetti pur continuando a mantenere la leggerezza che lo contraddistingue. Allego giusto qualche cattura volante dello schermo, in realtà non ho customizzato più di tanto il tutto dato che ho solo cambiato lo sfondo e ridotto le dimensioni dei due pannelli, il tema invece è quello di default introdotto nella 7.10  (ripreso in realtà dall’SVN di Xfce) con aggiunte ombre e trasparenze in seguito all’abilitazione dell’ottimo compositor integrato di Xfce il quale offre questi pochi e semplici effetti, niente di pacchiano per un risultato gradevole.

Xubuntu 7.10 Xubuntu 7.10
Xubuntu 7.10 Xubuntu 7.10

glTail: come ti mostro i log in maniera scenografica

Lo stanno linkando in molti nelle ultime ore dopo che è finito su Slashdot, però glTail è talmente inusuale che mi va di rilanciare l’argomento. Potremmo definirlo come una variante scenografica di tail -f che mostra i log generati da svariate applicazioni (Apache, Squid, Postfix… e anche Internet Information Server) in una modalità grafica alquanto curiosa e divertente, come dimostrato dal breve filmato che mette in evidenza gli effetti durante lo slashdotting del sito dell’autore. Prima di tutto è scritto in Ruby, il che è bastato ad aumentare la mia curiosità, inoltre lo script è già abbastanza configurabile e personalizzabile dal momento che non dovrebbe essere difficile scrivere dei parser per altri formati di log oltre a quelli già inclusi con lo script. La connessione remota ai server *nix avviene tramite il modulo net-ssh mentre la parte di rendering grafico è delegata a ruby-opengl per un risultato effettivamente molto simpatico (provato di persona sui log di un server web apache). La buona notizia per gli utenti Windows è che anche in questo sistema è possibile provare rapidamente lo script senza troppi problemi, soprattutto se utilizzate rubygems: basta installare net-ssh (gem install -y net-ssh) e ruby-opengl (gem install -y ruby-opengl) selezionando per quest’ultimo la versione i386-mswin32 (ovvero la gemma con la parte C del modulo già compilata, le altre versioni contengono solamente i sogenti che sarebbero da compilare). In seguito basta aprire il sorgente di glTail, editare i parametri di connessione per collegarvi a uno o più vostri server monitorando i log che desiderate (gli esempi forniti nello stesso script dovrebbero essere abbastanza chiari e facilmente adattabili alle vostre esigenze) e infine lanciarlo per veder comparire una finestra che vi mostrerà in tempo reale e in modo grafico l’andamento dei log che avrete deciso di tenere sotto controllo.