Scritto il 16 giugno 2008 alle 14:18 da nrk in Internet e dintorni, Varie ed eventuali, WordPress
Finalmente ieri sera ho attivato su questo blog il supporto per OpenID nei commenti dopo aver tentato l’impresa nei mesi precedenti provando alcuni plugin i quali, tuttavia, non hanno mai dato risultati molto incoraggianti. Questa volta ho usato WP-OpenID e l’integrazione con il blog e il suo tema si è dimostrata rapida e indolore. L’unico neo, a cui devo ancora dare una spiegazione ma attendo di avere due minuti in più a disposizione per approfondire, riguarda la mancata o errata gestione della delegazione: per esempio il mio OpenID è http://clorophilla.net con delegazione a myOpenID come provider di identità, però quando tento di usarlo nei commenti del mio blog viene generato un errore. Ad ogni modo si tratta di un buon passo in avanti considerato che era da tempo che volevo attivare la possibilità di commentare sfruttando il proprio OpenID, per sistemare i glitch c’è tempo.
Scritto il 23 marzo 2008 alle 10:59 da nrk in Internet e dintorni, Varie ed eventuali
Premetto di non aver mai seguito con particolare interesse BlogBabel ma soprattutto di non aver mai seguito in toto le polemiche che negli ultimi mesi sembrerebbero averla coinvolta, oggi però non posso fare a meno di notare l’annuncio della sua chiusura a tempo indeterminato. In realtà non è la vicenda in oggetto a spingermi a scrivere, tuttavia leggendo i commenti sparsi (seguiti via wikio per ormai ovvi motivi) che stanno spuntando come funghi da parte di tutti, indipendentemente dalla rispettive prese di posizione, alla fine ho riscontrato un modello già tristemente noto: tutto nasce come gioco, il gioco comincia a essere preso troppo sul serio, il gioco si rompe. La prima volta che ho assistito a film simili è stata una dozzina di anni fa su usenet: cambiano gli attori, la scenografia e la sceneggiatura, ma la storia di fondo rimane sempre la stessa come nelle più classiche americanate cinematografiche. Da qui il titolo, rappresentato da una nota catchphrase con tutto il carico di ironia con la quale viene utilizzata. Internet: serious business. Ma ci starebbe bene anche LOL INTERNET… o meglio, LOL BLOGGERS.
Scritto il 1 giugno 2007 alle 11:41 da nrk in Applicazioni, Windows, WordPress
Ho appena installato la recente beta 2 di Windows Live Writer e devo dire che continua a piacermi. Il primo dato di fatto, oltre al nuovo look dell’applicazione, è che la procedura di rilevazione automatica della piattaforma di blogging, degli stili e la loro relativa importazione è stata decisamente migliorata nonché velocizzata. Tra le varie nuove funzionalità è presente lo spell checking in linea, unico motivo per cui questa volta sento la mancanza di una versione in italiano (bloggando in italiano, lo spell check in inglese è abbastanza inutile) anche se rimango speranzoso dal momento che per questa beta il programma è stato tradotto in altre 5 lingue, tra cui tedesco e cinese. Un’altra aggiunta, piccola ma gradita, è il supporto per la divisione dei messaggi attraverso <!– more –>, ovviamente in maniera del tutto trasparente all’utente: basta posizionarsi dove si vuole che il messaggio venga diviso e premere sul pulsante split post per veder comparire una linea tratteggiata che mette ben evidenziata dove è stata effettuata l’interruzione. Le dialog per l’inserimento di immagini e link sono state nettamente migliorate, soprattutto nel primo caso con la possibilità di avere tra l’altro una preview di un’immagine direttamente nella dialog stessa semplicemente incollando il link a una immagine su un server remoto. Migliorato anche il recupero o l’allineamento di vecchi messaggi dal proprio blog, in modo da poterli modificare ed eventualmente ripubblicare una volta aggiornati. Un’altra piccola introduzione riguarda l’azione paste special che permette di incollare contenuti nella clipboard in forma di testo normale oppure HTML non effettuando l’escape automatico dei tag, un’opzione comoda comoda per non dover cambiare continuamente la modalità di visualizzazione da/a HTML code. Tra l’altro nel messaggio sul blog ufficiale in cui vengono elencate alcune delle nuove caratteristiche, vengono mostrate delle ulteriori possibilità per i blog basati su WordPress che però non vedo nella mia installazione, per esempio l’editing da programma delle categorie oppure la creazione di pagine. Dato che queste estensioni sono frutto della collaborazione di WordPress che ha aggiunto alcune nuove API specifiche lato server sfruttando poi le Provider Customization API di WLW per poterne usufruire tramite l’interfaccia del programma, a questo punto presumo che esse siano disponibili solo per i blog ospitati da wordpress.com. Magari è possibile usarle anche con i blog che hanno installato la recente versione 2.2, ma personalmente non ho ancora avuto modo di installarla. In definitiva si tratta di una release molto buona in cui persiste un’unica pecca: i messaggi non vengono ancora creati in XHTML e ammetto che la cosa un po’ mi infastidisce, per cui dovrò decidermi a cercare in giro per capire se esiste già un plugin che analizzi e filtri il codice prodotto da WLW nel momento in cui viene inviato un messaggio, in pratica una sorta di HTML Tidy integrato in WLW. Se non dovesse esistere, allora vedrò di armarmi di SDK e di buona volontà.
PS: attenzione perché per poterlo scaricare in una delle 6 lingue attualmente supportate dovete necessariamente impostare, a seconda della vostra scelta, la lingua di default del vostro browser, altrimenti verrete rediretti alla home di Windows Live Gallery.
Scritto il 27 maggio 2007 alle 19:01 da nrk in Internet e dintorni, Varie ed eventuali
Una quindicina di giorni fa ho annunciato l’apertura di un mio tumblelog. Sono partito più che altro a intuizione e voglia di sperimentare, spinto inizialmente da un generico “vorrei uno spazio dove riportare quello che mi capita a tiro in modo veloce e senza porre limiti agli argomenti” finendo per scoprire in breve tempo che si tratta di un mezzo particolarmente interessante. Oggi è il momento di raccogliere le mie impressioni e tirare le somme.
Se dovessi descrivere con qualche parola un tumblelog direi: rapido per natura, essenziale per definizione, crossmediale per orientamento (citazioni, foto, video, link, testo), asociale al punto giusto (niente commenti, trackback, ricchi premi e cotillons). Sull’ultimo punto ho potuto notare disorientamento e un po’ di mal contento da chi si avvicina a questo mezzo in veste di autore, personalmente mi sono convinto solo dopo aver toccato con mano che un tumblelog è differente da un blog per concezione e proprio per questo vedrei la possibilità di commentare come un’estensione aliena allo strumento. Si vuole che un tumblelog offra le stesse possibilità di un blog? Allora forse non si vuole un tumblelog. Attenzione, non si tratta di una questione di menefreghismo verso il parere del lettore, trovo semplicemente che i contenuti di un blog risultino per natura e per forma più aperti alla discussione e alle domande altrui rispetto a quelli di un tumblelog che invece potremmo paragonare ad annotazioni, schizzi di idee e rimandi ad altri lidi. Ancora una volta, sono convinto che se si sente la necessità di inviare messaggi complessi e con una prospettiva di approfondimento o critica da parte di terzi, allora il tumblelog non è lo strumento adatto. Se proprio si vuole dare la possibilità di essere contattati dal proprio tumblelog, lo spazio per un link al proprio indirizzo e-mail si trova sempre.
Tutto sommato lo trovo un mezzo per comunicare divertente, inoltre la velocità con cui posso postare su Tumblr, anche grazie all’ausilio di WinTumblr, è veramente impressionante e mi permette di inviare segnalazioni che altrimenti non avrei mai avuto occasione di riportare insieme ovviamente a foto, citazioni, video e qualche messaggio estremamente breve. Dopo qualche giorno, necessario per cominciare a prendere un po’ di confidenza con il mezzo, penso di potermi ritenere soddisfatto della forma e dello stile che sto dando a a tumblelog is fine too per cui ho deciso di continuare, anche se i lettori dovessero rimanere pochi (attualmente noto 3 sottoscrittori al feed e 5 followers segnalati nella dashboard, sinceramente più del previsto ma a dire il vero la scarsità di audience non mi ha mai preoccupato particolarmente). BTW se volete farvi un’idea del panorama italico dei tumblelog, Tommaso Sorchiotti ha promosso un’iniziativa per censire, per quanto possibile, i tumbleloggers nostrani attraverso una lista che conta già quasi 180 link.