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Millennium Actress

Anche se con un pò di ritardo, visto che la notizia risale al primo di febbraio, ho scoperto con estremo piacere che quest'anno verrà finalmente distribuito in Italia uno dei film di animazione nipponica più rappresentativi e di valore dell'ultimo decennio: Millennium Actress (titolo originale: 千年女優 - sennen joyuu). Si tratta del secondo film diretto da Satoshi Kon, regista di animazione la cui affermazione a livello internazionale si è ormai consolidata con la prima mondiale al 63° Festival Internazionale del Cinema di Venezia del suo ultimo lavoro cinematografico intitolato Paprika, opera dalle connotazioni di stampo sci-fi basata su un romanzo omonimo del 1993 di Yasutaka Tsutsui.

Ecco la traduzione della descrizione fornita in occasione della presentazione al Fantasy Festival 2001 (Montreal) in cui ha vinto il primo premio come miglior film di animazione:

Genya Tachibana è un regista nonchè presidente di una piccola casa di produzione. Un giorno viene contattato dai famosi Studi Gin Ei per chiedergli di dirigere un documentario commemorativo dei loro 70 anni di attività. Genya sceglie come soggetto la leggendaria attrice Chiyoko Fujiwara, stella del cinema che 30 anni prima decise di terminare la sua carriera sparendo definitivamente dalla scena pubblica. Chiyoko Fujiwara rappresenta un vero e proprio enigma del cinema su cui nessuno sembra esser mai riuscito a far luce. Genya è ossessionato da questa stella ormai decaduta ed è deciso a rivelare la verità dietro al suo segreto. Accompagnato da un giovane cameraman, Genya riesce a entrare in contatto con Chiyoko che nel frattempo è ormai diventata un'anziana donna che vive da sola in una casa isolata. Al primo incontro Genya capisce che Chyoko, nonostante sia stata inesorabilmente toccata della mano del tempo, non ha perso nulla del suo fascino e della sua energia. Per guadagnare la sua fiducia le porta una vecchia chiave con un notevole valore affettivo per la donna che consente a Chyoko di cominciare rapidamente a ricordare le sue memorie. L'intervista ha così inizio e i tre protagonisti vengono sbalzati indietro nel tempo, visitando ogni frammento di ciò che è ormai è andato perso e dove il presente e il passato si mescolano insieme. I ricordi dell'attrice si trasformano presto in una grande avventura dove il cinema si confronta con la sua storia personale e un'incredibile amore, in conflitto con il suo stile di vita fuori dalla normalità, viene infine alla luce...

Millennium Actress è uno di quei film pressochè impossibili da descrivere. Non è un'opera da considerare tanto per la sua storia, tutto sommato semplice, quanto per il modo in cui viene raccontata attraverso un'ottima regia che riesce a fondere in maniera magistrale la realtà e il presente relativi alla trama con i ricordi dell'attrice vissuti sotto forma di passaggi onirici e quasi fantastici, fino al punto da portare lo spettatore a non percepire più alcun distacco tra le due componenti durante la visione. Ma oltre alla già citata regia, il film gode anche di una sceneggiatura notevole scritta da Sadayuki Murai, probabilmente uno dei migliori sceneggiatori di animazione (ma non solo) attualmente sulla piazza in Giappone, in cui si può riconoscere tutto il suo stile nella composizione e nella stesura di una trama non lineare ma al tempo stesso fluida con dialoghi particolarmente curati fino alla singola frase, quasi un suo marchio di fabbrica che caratterizza da tempo tutti i suoi lavori migliori non solo cinematografici. La realizzazione tecnica è pressochè impeccabile e, come tutti i film di Satoshi Kon, le animazioni di Millennium Actress portano la firma di MadHouse, uno dei più noti e grossi studi di animazione nipponici che in ambito internazionale ha creato due dei cortometraggi animati che hanno composto la serie The Animatrix. Su YouTube è possibile visionare il trailer dell'edizione americana distribuita nei cinema da Dreamworks, anche se non rende minimamente giustizia al film e il montaggio lo fa sembrare quasi d'azione quando nella realtà non è per niente tale. Chi è convinto che l'animazione (soprattutto nipponica) sia destinata soltanto ai bambini o alla meglio a un pubblico molto giovane, allora dovrebbe dare un'occhiata a questo film per trovarsi di fronte all'occasione per cambiare finalmente idea.

Già che ci sono, per quanto riguarda Paprika il suo debutto nei cinema italiani sarà il 9 marzo di quest'anno. Sempre su YouTube si possono trovare due dei trailer giapponesi, uno corto e uno lungo, mentre sulla pagina principale del sito ufficiale del film è in linea un montaggio promozionale del film della durata di circa 2 minuti (i testi in giapponese durante il filmato riportano semplicemente i membri principali dello staff). Sicuramente tornerò a parlarne non appena avrò avuto modo di vederlo.

Romeo e Giulietta in animazione

Niente programmazione questa volta, bensì animazione... sì insomma cartoni animati per intenderci, del resto seguo animazione e fumetto giapponesi da ormai 14 anni per cui potrò anche parlarne ogni tanto :P. Più che altro stavo notando diversi giorni fa che tra la marea di produzioni animate televisive annunciate per il 2007 in Giappone (di cui come al solito il 95% sarà fuffa più o meno pesante) ce ne sarà una quantomeno curiosa: Romeo x Juliet. Sì insomma, una sorta di rifacimento del romanzo Romeo e Giulietta di William Shakespeare ma in chiave un pò... anzi, diciamo pure molto particolare. Lo studio di animazione che realizzerà questa serie, GONZO K.K., non è nuovo a sperimentazioni di questo genere tanto che nel 2004 ha prodotto Gankutsuou (巌窟王 traducibile in "il sovrano delle caverne"), meglio conosciuto con il titolo internazionale The Count of Monte Cristo e che si presenta come rielaborazione in chiave sci-fi / fantastico / futuristica dell'omonimo romanzo di Alexandre Dumas, una produzione caratterizzata da una realizzazione tecnica decisamente di alto livello per una serie televisiva nonché indubbiamente particolare per stile (utilizzo della 3DCG intensissimo ma anche di 2DCG decisamente curiosa, con texture intense e di stampo barocco applicate ovunque in maniera statica o in movimento, sugli sfondi o sui personaggi... per avere in parte un'idea, c'è il vecchio promo online anche se di dimensioni ridotte e purtroppo sono in formato Windows Media) e il tutto condito da un'ottima regia e da una colonna sonora veramente notevole per un risultato inaspettatamente impressionante. Quasi tre anni dopo ci riprovano quindi con un altro romanzo e già dal trailer online si nota che anche questa volta ci hanno dato dentro in quanto a rielaborazione della storia e delle atmosfere, così se in Gankutsuou il tutto si svolgeva tra un pianeta Terra del futuro e viaggi nello spazio con tanto di astronavi, questa volta abbiamo una Giulietta armata di spada e armatura in paesi con tanto di castelli costruiti su vere e proprie isole di terra sospese nel cielo. Magari per qualcuno Shakespeare si starà rivoltando nella tomba ma il primo esperimento con Il Conte di Montecristo era riuscito veramente molto bene (quantomeno è stata una cosa abbastanza alternativa sotto molti punti di vista), adesso sono curioso di vedere se Romeo x Juliet si rivelerà un'altra gradita sorpresa oppure soltanto un tentativo di emulazione del precedente successo. Uhm, ora che ci penso avevo letto Il Conte di Montecristo ma mai Romeo e Giulietta... non potrò fare confronti con l'originale...